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Importazione e immatricolazione auto estera: procedure e costi

Guida all'articolo

L’articolo 132 del Codice della Strada (CdS) stabilisce che un veicolo con targa straniera non può circolare in Italia per più di 12 mesi dal primo ingresso, a meno che il conducente non sia residente all’estero.

Per i cittadini italiani lo scenario cambia e si apre un ventaglio di diverse possibilità.
Il riferimento da seguire è l’art. 93 bis del CdS, che disciplina la circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all’estero.

Quando è obbligatorio immatricolare un’auto estera?

Chi risiede in Italia è obbligato a immatricolare un veicolo estero (procedura di nazionalizzazione) entro 3 mesi dalla data di acquisizione della residenza o dall’importazione del veicolo. In altre parole, bisogna ottenere targa e libretto di circolazione italiani per essere in regola. Tuttavia, esistono delle eccezioni che permettono di mantenere la targa estera, anche per chi risiede in Italia. Vediamole di seguito.

Eccezioni all’immatricolazione obbligatoria per residenti italiani

  1. Veicolo non di proprietà: Un veicolo immatricolato all’estero può circolare in Italia senza essere immatricolato se viene utilizzato da un residente italiano che non sia il proprietario, ma che lo utilizzi a titolo di noleggio, leasing, comodato d’uso, ecc. e che quest’ultimo sia di proprietà di un’azienda con sede in un altro Stato UE o SEE (che non abbia stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva).

    In questo caso, è necessario che il conducente abbia con sé un documento sottoscritto con data certa dal proprietario, che dichiari a quale titolo e per quale durata complessiva l’utilizzatore disponga del veicolo.

    Tuttavia, se l’utilizzo nell’anno solare supera i 30 giorni (anche non continuativi), l’utilizzatore è tenuto a registrare questo documento nel registro apposito REVE (Registro dei Veicoli Esteri) tenuto dal PRA.
    In caso di mancanza della documentazione necessaria in caso di controllo da parte delle autorità, la disponibilità del veicolo viene presunta in capo al conducente, con tutte le conseguenze di legge.

    Se l’uso supera i 30 giorni nell’anno solare, occorre registrare il veicolo nel REVE (Registro dei Veicoli Esteri) presso il PRA.
  2. Veicolo di proprietà di lavoratori transfrontalieri: I lavoratori italiani che operano in aziende con sede in Stati confinanti (Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Città del Vaticano) possono continuare a usare il veicolo con targa estera, purché lo registrino al REVE entro 60 giorni dall’acquisizione.

Negli altri casi, i residenti italiani devono immatricolare il veicolo in Italia, dotandosi di targa e libretto di circolazione italiani.

Sanzioni per chi non immatricola nei tempi previsti

Chi non rispetta le tempistiche di immatricolazione rischia pesanti sanzioni:

  1. sanzione amministrativa di importo variabile tra 711 e 2.848 euro (che si riducono ad� un importo variabile tra 250 e 1.000 euro, nel caso ove il veicolo sia in comodato, ma l’utilizzatore non abbia a bordo il documento che ne attesti la disponibilità);
  2. ritiro del documento di circolazione, con immediata cessazione della circolazione del veicolo tramite fermo amministrativo (cos’è un fermo amministrativo) ed con ordine di trasporto e deposito in un luogo privato;
  3. confisca del veicolo e vendita all’asta qualora, entro il termine di 180 giorni, il veicolo non venga immatricolato in Italia, oppure non sia richiesto il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre confine.

Se durante il decorso dei 180 giorni il veicolo viene sorpreso a circolare, il conducente, o chi per esso, verrà punito con una sanzione amministrativa tra euro 1.988 e 7.953 euro e, a tale sanzione, può aggiungersi la revoca della patente. Insomma, non c’è da scherzare!

Procedura di immatricolazione di un veicolo estero: aspetti cruciali

Ipotizziamo adesso che tu sia residente in Italia, abbia trovato l’auto dei tuoi sogni in Germania e la voglia importare ed immatricolare in Italia a tutti i costi. Ecco a cosa devi prestare attenzione.

Inquadramento fiscale

È fondamentale determinare se il veicolo che desideri immatricolare in Italia sia considerato FISCALMENTE nuovo o FISCALMENTE usato.
Questa distinzione, pur sembrando di poca importanza, ha un impatto diretto sul regime IVA applicabile e può comportare costi aggiuntivi significativi quando vai a richiedere la targa italiana.

Un veicolo estero è considerato “FISCALMENTE nuovo” se:

  • non è mai stato immatricolato (e quindi mai uscito dal concessionario)
  • è stato immatricolato in un paese estero ma ha percorso meno di 6000 km OPPURE è stato venduto entro i 6 mesi dalla prima immatricolazione.

Viceversa, un veicolo estero è considerato FISCALMENTE usato se ha percorso più di 6.000km E è stato venduto dopo i 6 mesi dalla prima immatricolazione.

Omologazione UE

Se lauto è stata fabbricata per il mercato europeo, è probabile che disponga già dellomologazione UE, facilitando la procedura di immatricolazione, che avverrà tramite un semplice controllo documentale.

Al contrario, se il veicolo proviene da un paese extra-UE, potrebbe non avere lomologazione europea. In tal caso, sarà necessario sottoporlo a un collaudo tecnico presso la Motorizzazione Civile, noto come immatricolazione per Visita e Prova.

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Formato targa non valido. Es: AA123BB o AA12345

Pagamento IVA su veicoli esteri

Una delle domande che ci si pone più frequentemente è se sia dovuto il pagamento dell’IVA all’importazione.

La risposta a questa domanda dipende da:

  • il paese estero di provenienza del veicolo, se UE o extra-UE
  • dall’inquadramento fiscale del veicolo (se Fiscalmente nuovo o usato)
Auto estera di provenienza extra-UE Pagamento IVA
Auto Fiscalmente nuova /
Auto usata
In questo caso non sussiste differenza tra un veicolo Fiscalmente nuovo o usato ed il pagamento dell’IVA è sempre dovuto, oltre ai dazi doganali per l’importazione.

Diversa è la questione per un veicolo di provenienza UE:

  • se il veicolo è considerato “Fiscalmente usato”, significa che uno dei proprietari passati del veicolo ha già provveduto al pagamento dell’adempimento IVA nel paese d’origine e non sarai tenuto a versarla al momento dell’importazione/immatricolazione in Italia.
    L’immatricolazione del veicolo avviene nel cosiddetto “regime IVA Margine”.
  • Se invece il veicolo è “Fiscalmente nuovo”, dovrai versare il 22% di IVA tramite F4, oltre al prezzo di acquisto del veicolo. L’immatricolazione in questo caso avviene del cosiddetto “regime IVA Esposta

Quindi, per riassumere:

Auto estera di provenienza UE Pagamento IVA
Auto Fiscalmente nuovaPagamento IVA dovuto (Regime IVA Esposta)
Auto UsataPagamento IVA NON dovuto (Regime IVA Margine)

Coloro che tentano di immatricolare un veicolo senza pagare lIVA, quando questa è dovuta, non hanno possibilità di sfuggire ai controlli.

LAgenzia delle Entrate supervisiona attentamente ogni immatricolazione di veicoli provenienti dallestero e autorizza la Motorizzazione Civile a procedere solo dopo che tutti gli obblighi IVA sono stati adempiuti, attraverso la procedura di Censimento del telaio.

Costo dell’immatricolazione di un’auto estera

Oltre all’eventuale pagamento dellIVA e dei dazi doganali come visto in precedenza, i costi di immatricolazione di un’auto estera includono:

Costi immatricolazione auto estera
IPT
(Imposta Provinciale di Trascrizione)
€150,81 + maggiorazioni che dipendono dalla provincia di residenza, tipologia di alimentazione e dai kW dell’auto (potenza termica)
Diritti DT
(Diritti Motorizzazione)
€10,20
Emolumenti ACI€27,00
Imposta di bollo per il rilascio del DU  Motorizzazione
(Documento Unico di Circolazione)�
€48,00
Versamenti PagoPA PRA€5,50
Versamenti PagoPA Motorizzazione€3,56
Costo rilascio delle targhe (anteriore e posteriore)€41,78 (per gli autoveicoli, variabile in base al tipo di veicolo e formato targa)
Competenze di agenzia (o Delegazione ACI) per la gestione della praticavariabile, in base alla complessità della pratica

Quindi, il costo base parte da circa € 320,00, ai quali devono essere ancora aggiunte le maggiorazioni dell’IPT (come si calcola l’IPT) e le competenza dell’agenzia di pratiche auto o delegazione ACI.

Dove immatricolare un veicolo estero

Per procedere ad immatricolare un veicolo di provenienza estera, come sempre, puoi scegliere fra diverse opzioni:

  • Agenzie di pratiche auto: puoi identificare e contattare una delle nostre agenzie che trovi sulla mappa del nostro sito (chissà se un giorno questo tipo di pratiche saranno possibili anche tramite pratico.it!)
  • Affidarti ad una delegazione ACI
  • Scegliere il Fai-da-te, rivolgendoti direttamente ad uno sportello STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) presso un Ufficio Provinciale della Motorizzazione, ma ti avvisiamo che la procedura non è semplice e devi prestare molta attenzione ad ogni passaggio!

Se si sceglie la strada del Fai-da-te, può capitare che la procedura di immatricolazione possa non essere completata in un posto solo: in questo caso è necessario recarsi prima negli uffici provinciali della Motorizzazione (UMC) per effettuare l’immatricolazione del veicolo e poi, entro 60 giorni al PRA per l’iscrizione nel registro del veicolo ed il rilascio del DU aggiornato.

Affidarsi ad un’agenzia è la scelta che consigliamo sempre, soprattutto per pratiche complicate e particolari come la nazionalizzazione di veicoli esteri, per essere sicuri di essere adempienti a tutti gli obblighi fiscali e normativi.

Quali documenti servono per immatricolare in Italia un veicolo di provenienza estera

Di seguito la lista dei documenti necessari nel caso in cui decidessi di procedere in autonomia. Se invece fai affidamento ad un’agenzia di pratiche auto, l’elenco si riduce in quanto l’agenzia stessa si farà carico della predisposizione di alcuni di questi, come per l’Istanza Unificata.

Documenti per limmatricolazione auto�
Istanza Unificata (per immatricolazione alla Motorizzazione ed iscrizione al PRA)
Fotocopia di un documento d’identità dellacquirente*
Dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante (solo se l’acquirente è una società)*
Originale della carta di circolazione estera e fotocopia (solo se il veicolo è già stato immatricolato in precedenza)*
Fotocopia di un documento con evidenza del C.F dell’intestatario del veicolo (venditore)*
Certificato di conformità europeo (COC) o scheda tecnica del veicolo
Copia del permesso di soggiorno dell’acquirente (se cittadino extracomunitario residente in Italia)
Originale del certificato di proprietà (solo per veicoli dalla Germania)
Contratto o fattura di acquisto (se hai acquistato l’auto da un commerciante)
F24 pagamento IVA del veicolo***

*Necessaria la traduzione certificata del documento in lingua italiana da parte di un traduttore ufficiale
**Per veicoli usati provenienti dalla Germania con immatricolazione a partire dal 1° Giugno 2004, deve essere consegnata la copia del documento di proprietà (Faharzeugbrief o Zulassungsbesheinigungteil II)
***Solo se il veicolo è considerato Fiscalmente Nuovo ed immatricolato nel regime IVA Esposta

Nel caso non esistano accordi bilaterali tra l’Italia e il Paese in cui è stata acquistata l’auto, tutti i documenti redatti in lingua straniera andranno affiancati da traduzioni ufficiali e legalizzate dei documenti (che comporteranno costi a parte).

Tempistiche di immatricolazione auto estera

Le tempistiche per limmatricolazione di unauto estera, che provenga dallUE o da un paese extra-UE, e che sia fiscalmente nuova o usata, possono variare da pochi giorni a diverse settimane.

Questo dipende dalla complessità dei passaggi da seguire, dalla quantità di documenti da raccogliere e preparare, dai tempi di elaborazione della pratica da parte della pubblica amministrazione e da eventuali particolarità legate al tuo veicolo.

Conclusioni

Importare e immatricolare un’auto estera può sembrare un processo complesso, ma seguendo le giuste procedure e affidandosi a esperti, si può affrontare senza problemi. Presta attenzione al regime IVA applicabile, che può incidere notevolmente sui costi finali, in quanto potrebbe comportare il pagamento del 22% di IVA, che deve essere calcolato sul prezzo di acquisto.
E se hai bisogno di un passaggio di proprietà di un veicolo italiano, noi di Pratico.it siamo qui per aiutarti!

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